Torna agli articoli 18 maggio 2026
Educazione assicurativa

Attestato di rischio: cos'è, validità e come recuperarlo online

L'attestato di rischio è uno dei documenti più importanti nel mondo delle assicurazioni auto, eppure in pochi sanno esattamente cos'è, come si legge e dove trovarlo.

Attestato di Rischio
Attestato di rischio: cos'è, validità e come recuperarlo online

L'attestato di rischio è uno dei documenti più importanti nel mondo delle assicurazioni auto, eppure in pochi sanno esattamente cos'è, come si legge e dove trovarlo. In questa guida trovi tutto quello che ti serve sapere sull'attestato di rischio assicurazione: dalla sua struttura alla validità, dal recupero online alle novità più recenti.  

Attestato di rischio: cos'è e a cosa serve

 

L'attestato di rischio (ATR) è un documento elettronico che riepiloga la storia assicurativa di un veicolo: riporta i sinistri degli ultimi 10 anni a fini informativi e la classe di merito (CU) attribuita al contraente. La classe di merito è l'indicatore che le compagnie assicurative usano per valutare il livello di rischio associato a un conducente: più è bassa, minore è il rischio percepito e più conveniente sarà il premio.  

Va però chiarito subito un punto fondamentale che spesso genera confusione: l'ATR riporta i sinistri degli ultimi 10 anni a fini storici e anti-frode, ma il calcolo del bonus/malus (e quindi della classe di merito) si basa esclusivamente sui sinistri degli ultimi 5 anni. Tenere a mente questa distinzione è essenziale per interpretare correttamente il proprio attestato. 

Contenuto dell'attestato di rischio 

Contenuto dell'attestato di rischio
Contenuto dell'attestato di rischio

L'attestato di rischio assicurazione contiene diverse informazioni chiave, tra cui:

  • Dati anagrafici del proprietario del veicolo: informazioni personali del contraente della polizza.
  • Dati del veicolo: targa o numero di telaio del veicolo assicurato.
  • Numero di polizza: identificativo univoco del contratto assicurativo.
  • Data di scadenza della polizza: termine di validità del contratto assicurativo in corso.
  • Classe di merito: sia quella di provenienza che quella attuale, indicando eventuali progressioni o regressioni.
  • Sinistri dichiarati: elenco dei sinistri avvenuti negli ultimi 10 anni, specificando la responsabilità principale o paritaria.

Queste informazioni permettono alle compagnie assicurative di valutare accuratamente il profilo di rischio del conducente e di determinare il premio assicurativo più adeguato.

Dal 2020, con l'introduzione dell'attestato di rischio dinamico (Regolamento IVASS n. 47/2020), è stato aggiunto il codice IUR (Identificativo Univoco di Rischio): uno strumento che consente la rettifica retroattiva della classe di merito quando emergono sinistri denunciati in ritardo, garantendo maggiore accuratezza e trasparenza nel tempo. 

Come funziona l'attestato di rischio: sinistri, bonus/malus e classe di merito

Evoluzione dell’attestato di rischio: formato elettronico e numero di sinistri
Evoluzione dell’attestato di rischio: formato elettronico e numero di sinistri

Fino al 1° luglio 2015, l'attestato di rischio veniva rilasciato in formato cartaceo. Con il Regolamento IVASS n. 9 del 19 maggio 2015 è stato dematerializzato, diventando esclusivamente elettronico e disponibile nell'area riservata della compagnia assicurativa (app o web). Questo cambiamento ha permesso una maggiore trasparenza e ha semplificato lo scambio di informazioni tra compagnie, contribuendo anche a ridurre le frodi.

Con il Provvedimento IVASS n. 71/2018 e i successivi adeguamenti, la visualizzazione dei sinistri sull'ATR è stata estesa agli ultimi 10 anni, a fini informativi e antifrode. È però fondamentale non confondere questo dato con il periodo di osservazione rilevante ai fini del bonus/malus: la classe di merito si calcola esclusivamente sulla base dei sinistri degli ultimi 5 anni, come stabilito dal Regolamento IVASS. Un sinistro di 8 anni fa compare sull'attestato, ma non influisce sulla tua classe di merito.

Le classi di merito vanno da 1 (la migliore, riservata ai conducenti con la storia assicurativa più virtuosa) a 18 (la peggiore). Chi si assicura per la prima volta parte dalla classe 14, che è la classe di ingresso standard prevista dalla Convenzione IVASS; non una semplice consuetudine, ma una regola precisa. 

Attestato di rischio: validità e quanto dura

 

La validità dell'attestato di rischio è di 5 anni a partire dalla data di scadenza dell'ultima polizza sottoscritta. Durante questo periodo, il documento rimane valido e la classe di merito viene conservata anche in caso di: 

Trascorsi i 5 anni senza una nuova polizza, l'attestato di rischio scade. In caso di nuova stipula, il contraente viene assegnato alla classe di merito d'ingresso, generalmente la 14 (come previsto dalla normativa IVASS), indipendentemente dalla storia assicurativa precedente. Per questo motivo, anche in caso di lunga inattività, è importante valutare attentamente i tempi prima di lasciare scadere la propria copertura. 

Attestato di rischio e cambio di compagnia assicurativa

 

Quando si decide di cambiare compagnia assicurativa, l'attestato di rischio è il documento che permette alla nuova compagnia di riconoscere la classe di merito maturata e calcolare il premio corretto. Grazie alla dematerializzazione, le compagnie possono accedere direttamente alla banca dati SITA-ATRC, gestita dall'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e soggetta alla vigilanza dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), semplificando il processo di trasferimento senza necessità di documenti cartacei.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la possibilità di ereditare la classe di merito di un familiare convivente. Dal febbraio 2020, con il DL 124/2019, è in vigore la cosiddetta RC Auto Familiare: in sede di rinnovo o nuova polizza, è possibile applicare la classe di merito migliore di un familiare convivente, anche tra veicoli di tipologia diversa (ad esempio da auto a moto), a condizione che l'ATR del veicolo da assicurare non riporti sinistri con responsabilità nei 5 anni precedenti. Una opportunità concreta per chi si assicura per la prima volta o rientra dopo un periodo di inattività. 

Come recuperare l’attestato di rischio online

 

Trovare il proprio attestato di rischio online è semplice: è sufficiente accedere all'area riservata della propria compagnia assicurativa, tramite sito web o app, e scaricarlo in formato digitale. In alternativa, può essere richiesto direttamente alla compagnia via email o tramite il servizio clienti.

È anche possibile verificare i dati del proprio attestato tramite targa attraverso i servizi messi a disposizione dall'IVASS o dalla propria compagnia: cercando attestato di rischio online targa trovi le istruzioni specifiche del tuo assicuratore. La compagnia è obbligata per legge a rendere disponibile l'attestato almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, come previsto dall'art. 7 del Regolamento IVASS n. 9/2015. 

Attestato di rischio sempre aggiornato con BeRebel


BeRebel rispetta le normative vigenti in Italia riguardanti l'attestato di rischio

Se completi regolarmente 12 mesi continuativi con BeRebel, viene emesso un nuovo attestato di rischio aggiornato secondo la normativa vigente, con la classe di merito correttamente registrata. Puoi consultarlo direttamente dall'app, senza dover contattare il servizio clienti.

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Domande frequenti sull'attestato di rischio (FAQs)

 

Cos’è l’attestato di rischio e a cosa serve?

L’attestato di rischio è un documento che riepiloga la tua storia assicurativa degli ultimi 10 anni: indica sinistri, classe di merito e tutte le informazioni utili per calcolare il premio della nuova polizza auto. Serve per cambiare compagnia senza perdere i tuoi vantaggi.

 

Come posso ottenere l’attestato di rischio?

Oggi l’attestato di rischio è digitale: puoi scaricarlo dall’area clienti della compagnia assicurativa oppure richiederlo via email. Non serve più il documento cartaceo, basta un click.

 

Quando viene aggiornato l’attestato di rischio?

L’attestato di rischio si aggiorna ogni anno, poco prima della scadenza della polizza. La compagnia è obbligata per legge a renderlo disponibile almeno 30 giorni prima del rinnovo.

 

Cosa succede se ci sono errori nell’attestato di rischio?

Se noti errori, segnala subito la situazione alla tua compagnia assicurativa. È importante correggere eventuali inesattezze per evitare problemi sul calcolo del premio o sulla classe di merito.

 

Come funziona l'attestato di rischio quando si cambia compagnia assicurativa?

Quando cambi compagnia, la nuova assicurazione accede direttamente alla banca dati SITA-ATRC gestita da ANIA per recuperare il tuo attestato di rischio: non devi fare nulla manualmente. La nuova compagnia legge la tua classe di merito e calcola il premio in base alla tua storia assicurativa degli ultimi 5 anni. Il processo è interamente digitale, senza bisogno di stampare o spedire documenti. L'unica condizione è che l'ATR sia ancora in validità, ovvero che non siano trascorsi più di 5 anni dalla scadenza dell'ultima polizza.

 

L'attestato di rischio è legato al veicolo o all'assicurato?

L'attestato di rischio è legato al veicolo, non al conducente. Questo significa che, in caso di vendita dell'auto, l'ATR rimane associato al mezzo e non segue automaticamente il proprietario. Tuttavia, la classe di merito maturata può essere trasferita su un nuovo veicolo intestato allo stesso soggetto, oppure (grazie alla RC Auto Familiare) ereditata da un familiare convivente, a condizione che non vi siano sinistri con responsabilità nei 5 anni precedenti.

 

Attestato di rischio europeo 2026: cosa cambia?

A livello europeo sono in corso discussioni per l'armonizzazione degli attestati di rischio tra i Paesi UE, con l'obiettivo di rendere la storia assicurativa riconoscibile anche quando si cambia Paese. Ad oggi, tuttavia, l'attestato di rischio italiano non è automaticamente riconosciuto dalle compagnie assicurative straniere, che possono scegliere se tenerne conto o meno nella determinazione del premio. Chi si trasferisce all'estero o acquista un veicolo in un altro Paese UE dovrebbe verificare con la nuova compagnia la possibilità di valorizzare la propria storia assicurativa italiana.