La zona 30 è un'area della rete stradale urbana in cui il limite massimo di velocità è fissato a 30 km/h, in deroga al limite ordinario di 50 km/h previsto dal Codice della strada. Non si tratta di una misura nuova: diverse città europee la applicano da decenni, con risultati documentati in termini di riduzione degli incidenti, miglioramento della qualità dell'aria e maggiore vivibilità degli spazi urbani.
Negli ultimi anni il dibattito si è intensificato anche in Italia, dove alcune grandi città hanno iniziato a seguire questa direzione.
Zona 30: cos'è, dove si applica e cosa cambia per gli automobilisti
La zona 30 è un'area della rete stradale urbana in cui il limite massimo di velocità è fissato a 30 km/h.

Zona 30 in Europa: le città coinvolte e i risultati

L'esperienza europea sulla zona 30 è ormai consolidata e suffragata da numerosi studi. Uno dei più autorevoli è la revisione sistematica condotta dalla National Technical University of Athens (NTUA) su 40 città europee, che ha rilevato una riduzione media del 23% degli incidenti, con un calo del 37% dei decessi e del 38% dei feriti nelle zone in cui il limite è stato abbassato a 30 km/h.
Tra le città che hanno aperto la strada c'è Graz, in Austria, prima grande città europea ad adottare il limite su circa l'80% della rete viaria già nel 1992. Nei primi due anni dall'introduzione, gli incidenti stradali sono diminuiti del 25%, con un calo significativo dei feriti gravi. Un risultato che ha ispirato molte amministrazioni nel resto del continente.
Bruxelles ha introdotto il limite a 30 km/h nel 2021 su quasi tutto il territorio urbano, registrando nei mesi successivi una riduzione del 20% degli incidenti e del 25% tra morti e feriti gravi. Londra, che applica il limite equivalente di 20 miglia orarie dal 2016, ha visto un calo del 46% degli incidenti mortali e con feriti gravi, con una riduzione del 50% dei sinistri che hanno coinvolto bambini sotto i 15 anni. In Spagna, dal maggio 2021 il limite di 30 km/h è stato esteso a livello nazionale sulle strade urbane a unica carreggiata, con Madrid e Barcellona tra le città in cui i risultati in termini di sicurezza sono stati più evidenti.
Zona 30 in Italia: l'esempio di Bologna e le città che seguono

In Italia, diverse città hanno iniziato a seguire l'esempio europeo nel ridurre i limiti di velocità nelle aree urbane. L’introduzione effettiva di Zone 30 ha preso slancio soprattutto a partire dall'esperienza di Bologna, ma diverse città si sono mosse in anticipo o in parallelo.
Bologna
Bologna è il caso più studiato e documentato. Il 16 gennaio 2024 è diventata la prima grande città italiana a estendere il limite di 30 km/h al 70% delle strade urbane. I risultati del primo anno, certificati dal Comune e dall'Ufficio statistica della Città metropolitana, sono netti: gli incidenti totali sono calati del 13,1%, i feriti dell'11% e i decessi del 49%, con zero pedoni uccisi - un dato senza precedenti dal 1991. Un andamento in netta controtendenza rispetto al dato nazionale: nello stesso periodo, secondo ISTAT, in Italia gli incidenti stradali urbani sono aumentati.
Olbia
Olbia è stata la prima città italiana ad adottare il limite a 30 km/h sull'intero territorio comunale, frazioni incluse, con delibera di giunta del maggio 2021 ed entrata in vigore dal 1° giugno dello stesso anno. Un provvedimento pionieristico, motivato esplicitamente dalla riduzione degli incidenti e dalla promozione della mobilità sostenibile.
Lodi
Ha realizzato di fatto la Città 30 introducendo 22 nuove Zone 30 su circa 400 strade urbane, nel rispetto delle norme ministeriali.
Milano
Milano ha avviato un percorso graduale verso la zona 30, senza ancora un'ordinanza generalizzata in vigore. Nel gennaio 2023 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco a proclamare Milano "Città 30", ma l'approccio scelto è progressivo: si parte dalle aree più sensibili - zone scolastiche, ospedali, quartieri residenziali - con sperimentazioni locali e raccolta di dati sul campo.
Roma
Nel 2025 il Campidoglio ha approvato la delibera per istituire una grande Zona 30 nel centro storico, coinvolgendo sei isole ambientali tra cui Navona, Pantheon e Trevi.
I benefici della zona 30: sicurezza stradale e ambiente

La riduzione dei limiti di velocità nelle aree urbane è un passo significativo verso una maggiore sicurezza stradale e un miglioramento dell'ambiente urbano. Questa misura comporta un adattamento per tutti gli utenti della strada, ma promette benefici di lungo termine sia per la sicurezza che per l'ambiente, influenzando anche positivamente le spese assicurative.
Gli automobilisti devono adeguare il proprio stile di guida, prestando maggiore attenzione alla segnaletica e adottando un approccio più prudente alla guida in città. Questo cambiamento, oltre a prevenire sanzioni, contribuisce attivamente alla sicurezza stradale.
La riduzione dei limiti di velocità porta anche a una diminuzione degli incidenti stradali e delle emissioni inquinanti, contribuendo a creare città sostenibili. Le zone a traffico limitato diventano ambienti più sicuri e accoglienti, beneficiando la salute pubblica e l'ambiente.
Zona 30 e assicurazione auto: cosa cambia davvero
Un aspetto da considerare è il rapporto tra Zona 30 e assicurazione auto per chi guida in città. Meno incidenti non si traducono automaticamente in premi più bassi: nel 2024-2025 i premi RC Auto in Italia sono rimasti su livelli elevati, spinti dall'aumento dei costi di riparazione e dei sinistri.
Tuttavia, uno stile di guida più prudente e responsabile può incidere positivamente sul proprio profilo di rischio, e con un'assicurazione al km, chi guida poco e bene paga solo quello che percorre.
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Domande frequenti sulla zona 30 (FAQs)
Cosa significa "zona 30" in una città?
Una Zona 30 è un’area urbana dove il limite di velocità è fissato a 30 km/h per aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti e ridurre l’inquinamento. Sempre più comuni scelgono questa soluzione per rendere le città più vivibili.
Perché il limite è proprio di 30 km/h?
Il limite di 30 km/h è pensato per aumentare la sicurezza in aree urbane con alta presenza di pedoni, ciclisti e scuole. Ridurre la velocità abbassa drasticamente il rischio di incidenti gravi o mortali e rende il traffico più fluido e sostenibile.
Cosa rischio se supero i 30 km/h in zona 30?
Se superi il limite in una Zona 30 rischi una multa, la decurtazione dei punti sulla patente e, in caso di incidente, una maggiore responsabilità civile. Guidare rispettando i limiti ti tutela anche con l’assicurazione.
La polizza BeRebel copre i danni in zona 30?
Sì, l’assicurazione auto BeRebel copre i danni anche nelle zone 30, purché si rispetti il codice della strada.
La Zona 30 influenza il costo dell'assicurazione auto?
La Zona 30 può contribuire a ridurre il rischio di incidenti, ma non si traduce automaticamente in premi più bassi: i costi RC Auto dipendono da molti fattori. Con BeRebel, il prezzo si basa sui chilometri che percorri, non sulla zona in cui guidi: meno guidi, meno paghi.