Torna agli articoli 18 maggio 2026
Gestione sinistri

Primo rischio assoluto o valore intero: differenze, esempi e come scegliere

Due formule diverse per calcolare il rimborso in caso di sinistro: capire la differenza può farti risparmiare, o evitare brutte sorprese.

Primo Rischio Assoluto o Valore Intero: Le differenze
Primo rischio assoluto o valore intero: differenze, esempi e come scegliere

Due formule diverse per calcolare il rimborso in caso di sinistro: capire la differenza può farti risparmiare, o evitare brutte sorprese.

Quando scegli una polizza auto, uno degli aspetti meno visibili ma più importanti è il criterio con cui viene calcolato l'indennizzo in caso di danno. Primo rischio assoluto e valore intero sono i due approcci principali: in questa guida vediamo cosa significano, come funzionano con un esempio pratico e quale conviene scegliere in base al valore del tuo veicolo. 

Primo rischio assoluto: significato e come funziona

Cosa sono le polizze a primo rischio assoluto
Primo rischio assoluto: significato e come funziona

L'assicurazione a primo rischio assoluto prevede che la compagnia copra i danni fino a un importo massimo prestabilito in polizza, indipendentemente dal valore commerciale del veicolo al momento del sinistro. In altre parole, il massimale indicato nel contratto è anche il massimo che puoi ricevere come indennizzo, qualunque sia il valore reale del mezzo.

Il vantaggio distintivo di questa formula è l'assenza della regola proporzionale: anche in caso di sottoassicurazione (cioè quando il valore reale del veicolo supera la somma assicurata) l'indennizzo non viene ridotto proporzionalmente. Questo rende la polizza a primo rischio assoluto particolarmente adatta a chi vuole una copertura chiara e prevedibile fino a un certo importo, senza doversi preoccupare di aggiornare periodicamente il valore assicurato.

Con BeRebel, alcune delle garanzie accessorie (come furto e incendio e atti vandalici) sono strutturate proprio a primo rischio assoluto: in caso di danno, il rimborso avviene fino al massimale scelto in fase di sottoscrizione, senza applicazione della regola proporzionale. 

Assicurazione a valore intero: significato ed esempio pratico

Assicurazione a Valore Intero
Assicurazione a valore intero: significato ed esempio pratico

Diversamente, l'assicurazione a valore intero copre l'intero valore commerciale del veicolo al momento del sinistro. Questo implica che, in caso di danno o perdita totale, l'indennizzo sarà calcolato in base al valore reale del mezzo, non a un massimale fisso prestabilito. Questo la rende teoricamente la copertura più completa, ma introduce un elemento di rischio che vale la pena conoscere: la regola proporzionale.

Se il valore dichiarato in polizza è inferiore al valore commerciale reale del veicolo (sottoassicurazione), l'indennizzo viene ridotto in proporzione. Ad esempio: se la tua auto vale 20.000 euro ma è assicurata per 15.000 euro, in caso di sinistro la compagnia rimborserà solo il 75% del danno effettivo. Per evitarlo, è essenziale aggiornare periodicamente la somma assicurata in linea con il valore di mercato del veicolo. 

La regola proporzionale: cos'è e quando si applica

 

La regola proporzionale nell’assicurazione auto si applica esclusivamente alle polizze a valore intero. Scatta quando, al momento del sinistro, il valore commerciale dell'auto risulta superiore alla somma assicurata indicata in polizza: in questo caso l'indennizzo viene ridotto proporzionalmente, penalizzando l'assicurato che non ha adeguato nel tempo il valore assicurativo.

La formula è semplice: indennizzo = danno × (somma assicurata / valore reale)​. Riprendendo l'esempio precedente: auto da 20.000 euro assicurata per 15.000 euro, danno da 10.000 euro → indennizzo = 10.000 × (15.000/20.000) = ​7.500 euro. I restanti 2.500 euro restano a carico dell'assicurato. È quindi essenziale valutare periodicamente il valore del proprio veicolo e adeguare di conseguenza la somma assicurata.

Nella formula a primo rischio assoluto, invece, la regola proporzionale non si applica mai: se il massimale scelto è 15.000 euro e il danno è 10.000 euro, ricevi 10.000 euro. 

Primo rischio assoluto o valore intero: quale scegliere?

 

La scelta tra valore intero o primo rischio assoluto dipende principalmente dal valore del tuo veicolo e dal livello di protezione che cerchi:

  • La polizza a valore intero è consigliata per chi possiede un veicolo di valore medio-alto e vuole una copertura completa commisurata al valore reale del mezzo. Richiede però attenzione: il valore assicurato va aggiornato periodicamente per evitare la regola proporzionale. È la scelta giusta per chi non vuole rischiare di ritrovarsi sottoassicurato dopo anni di deprezzamento del veicolo non dichiarato.
  • Il primo rischio assoluto è invece la scelta ideale per chi preferisce una copertura fino a un importo definito, con la certezza di non subire riduzioni dell'indennizzo per sottoassicurazione. È una formula più semplice e prevedibile, adatta a chi vuole contenere i costi della polizza mantenendo una protezione chiara e trasparente su specifiche garanzie accessorie. 

Le garanzie a primo rischio assoluto di BeRebel

 

Alcune delle garanzie accessorie di BeRebel sono strutturate a primo rischio assoluto: in caso di sinistro, il rimborso avviene fino al massimale indicato in polizza, senza l'applicazione della regola proporzionale. Per conoscere nel dettaglio le tipologie di copertura e i massimali applicati a ciascuna garanzia, consulta il Set Informativo disponibile sul sito. 

Fai un preventivo su BeRebel e scegli le garanzie più adatte a te!
 

berebel logo
logo-berebel.png

Domande frequenti su primo rischio assoluto e valore intero (FAQs)

 

Cos’è il primo rischio assoluto in una polizza assicurativa?

Il primo rischio assoluto è una clausola delle polizze assicurative che garantisce il risarcimento dei danni fino al limite massimo stabilito nel contratto, senza applicare la regola proporzionale. In pratica, se hai scelto una copertura fino a una certa somma, l’assicurazione paga l’intero importo del danno fino a quel limite, anche se il valore reale del bene assicurato è superiore.

 

Conviene scegliere polizze a primo rischio assoluto?

Il principale vantaggio del primo rischio assoluto è la certezza: sai esattamente quanto riceverai in caso di sinistro, senza riduzioni proporzionali e senza dover aggiornare periodicamente il valore assicurato. Lo svantaggio è il limite del massimale: se il danno supera la somma scelta, la parte eccedente resta a tuo carico. Per veicoli di alto valore, potrebbe quindi essere più indicata la formula a valore intero, purché la somma assicurata venga mantenuta aggiornata.

 

La polizze BeRebel prevedono il primo rischio assoluto o il valore intero?

Alcune delle garanzie accessorie offerte da BeRebel (ad esempio furto, incendio, atti vandalici) sono strutturate a primo rischio assoluto. Questo significa che, in caso di danno, il rimborso avviene fino al massimale scelto in fase di sottoscrizione, senza l’applicazione della regola proporzionale.

 

Come funziona il rimborso del sinistro con il primo rischio assoluto?

Con la formula a primo rischio assoluto, il rimborso del sinistro funziona in modo semplice: se il danno è inferiore o pari al massimale scelto in polizza, ricevi l'intero importo del danno. Se il danno supera il massimale, la compagnia rimborsa fino al limite massimo previsto e la parte eccedente resta a carico dell'assicurato. Non vengono applicati calcoli proporzionali, né riduzioni legate al valore reale del veicolo.

 

Come funziona la regola proporzionale nell'assicurazione auto?

La regola proporzionale assicurazione auto, prevista dall'art. 1907 del Codice Civile, si applica nelle polizze a valore intero quando la somma assicurata è inferiore al valore reale del veicolo al momento del sinistro. In questi casi l'indennizzo viene ridotto proporzionalmente: se l'auto vale 20.000 euro ma è assicurata per 15.000 euro, riceverai solo il 75% del danno effettivo. Nella formula a primo rischio assoluto la regola proporzionale non si applica mai.