Torna agli articoli 12 maggio 2026
Tecnologia e assicurazioni

Guida autonoma: i 6 livelli SAE e cosa cambia per chi guida oggi

Auto che frenano da sole, che mantengono la corsia, che sorpassano in autonomia. Non è fantascienza: è già la realtà di molti veicoli in vendita oggi.

Guida autonoma: i 6 livelli SAE e cosa cambia per chi guida oggi
Guida autonoma: i 6 livelli SAE e cosa cambia per chi guida oggi

Auto che frenano da sole, che mantengono la corsia, che sorpassano in autonomia. Non è fantascienza: è già la realtà di molti veicoli in vendita oggi. Ma c'è molta confusione su cosa significhi concretamente 'guida autonoma' e, soprattutto, su chi sia responsabile se qualcosa va storto. Scopriamo insieme cosa dicono i 6 livelli SAE e cosa cambia, anche per l’assicurazione. 

La classificazione SAE: come si misura l'autonomia di guida

 

La classificazione è stata sviluppata dalla SAE International (Society of Automotive Engineers), l'ente americano di standardizzazione del settore automotive. La scala SAE, adottata a livello mondiale e recepita anche dall'Unione Europea, definisce 6 livelli di automazione, da 0 (nessuna automazione) a 5 (automazione totale).
Non si tratta di una scala di qualità del veicolo, ma di una misura di delega: quante funzioni di guida può gestire l'auto in modo autonomo, e in quali condizioni? Capirlo è fondamentale sia per la sicurezza alla guida sia per capire la tua posizione legale in caso di sinistro.

I 6 livelli di guida autonoma spiegati in modo semplice

 

I sistemi di guida autonoma si dividono in sei livelli progressivi, ognuno dei quali definisce quante funzioni di guida può gestire l'auto in modo autonomo e in quali condizioni. 

Livello 0: nessuna automazione

 

Guidi tu tutto. L'auto può avere sistemi di avviso passivi (come un segnale acustico se esci dalla corsia), ma non agisce fisicamente sul veicolo. Il conducente ha il controllo completo del veicolo.

 

Livello 1: assistenza alla guida

 

L'auto gestisce automaticamente una sola funzione alla volta: o la velocità (cruise control adattivo) oppure il mantenimento della corsia (lane keeping assist), mai entrambe insieme. Il guidatore deve sempre avere le mani sul volante e gli occhi sulla strada. Esempi: frenata automatica d'emergenza, assistenza al mantenimento della corsia.

Nota: La frenata automatica d'emergenza (AEB) è obbligatoria in Europa su tutti i nuovi modelli omologati dal luglio 2022 e su tutte le nuove auto immatricolate dal luglio 2024, in base al Regolamento UE 2019/2144. 

 

Livello 2: guida autonoma parziale

 

L'auto gestisce contemporaneamente sterzo e velocità. Il guidatore può allentare la pressione sul volante per brevi istanti, ma deve rimanere vigile, pronto a intervenire in qualsiasi momento.
Punto cruciale: anche al Livello 2 la responsabilità è interamente del guidatore. Se il sistema commette un errore mentre è attivo, risponde comunque chi guida. Distrarsi o usare il telefono durante l'uso di sistemi di Livello 2 è un'infrazione al Codice della Strada, oltre che pericoloso. 

 

Livello 3: guida autonoma condizionata

 

Qui avviene il vero salto di qualità. L'auto gestisce autonomamente tutte le funzioni di guida in un contesto operativo definito (per esempio, autostrada a velocità costante, strade senza cantieri, in condizioni meteo favorevoli). Il conducente può distogliere lo sguardo dalla strada e svolgere attività secondarie, ma deve restare pronto a riprendere il controllo entro pochi secondi quando il sistema lo richiede.

Responsabilità e Livello 3: quando il sistema di Livello 3 è attivo e opera nel suo dominio, la responsabilità civile si sposta in modo significativo verso il produttore del veicolo. Le auto di Livello 3 sono dotate di un data recorder (DSSAD) che registra lo stato del sistema, le richieste di intervento e le azioni del conducente — una sorta di scatola nera per ricostruire ogni sinistro.

 

Livello 4: alta automazione

 

L'auto guida da sola in aree geografiche o condizioni operative definite, senza bisogno di intervento umano, anche nel caso in cui il conducente non rispondesse a una richiesta. Il veicolo è in grado di gestire situazioni impreviste in autonomia: accostare, fermarsi, attivare i lampeggianti. È il livello dei robotaxi sperimentali già operativi in alcune città americane e asiatiche.

 

Livello 5: automazione totale

 

L'auto guida ovunque, in qualsiasi condizione, senza guidatore umano. Non serve pedaliera né volante. Siamo ancora nel campo della ricerca avanzata: secondo GlobalData, non sarà prima del 2035 che si potranno vedere le prime implementazioni commerciali di veicoli di Livello 5. 
 

Sistemi di guida autonoma: quali auto ce li hanno oggi

Sistemi di guida autonoma: quali auto ce li hanno oggi
Sistemi di guida autonoma: quali auto ce li hanno oggi

La grande maggioranza delle auto nuove in vendita si trova tra il Livello 1 e il Livello 2, con sistemi come il cruise control adattivo, il lane keeping assist, la frenata automatica d'emergenza e il park assist, ormai standard anche sui segmenti medi. Tra i modelli con Livello 2 avanzato troviamo Tesla Autopilot, Mercedes Driver Assistance Plus, BMW Driving Assistant Professional e Volkswagen Travel Assist.
Il Livello 3 è invece ancora prerogativa dell'alta gamma e legalmente utilizzabile solo in alcuni mercati. Mercedes-Benz offre il Drive Pilot su Classe S ed EQS, omologato in Germania, Nevada e California fino a 60 km/h. BMW propone il Personal Pilot L3 sulla Serie 7, disponibile per ora solo in Germania. Stellantis ha annunciato nel 2025 il sistema STLA AutoDrive 1.0, il suo primo sistema di Livello 3 con funzionalità mani libere e occhi chiusi fino a 60 km/h.

Guida autonoma in Italia: cosa è consentito oggi

 

In Italia la normativa di riferimento è il Decreto Smart Road del 2018, che consente l'omologazione di veicoli con sistemi di assistenza fino al Livello 2. Per la guida autonoma di Livello 3 serve una riforma dell'art. 46 del Codice della Strada, che definisce i veicoli come macchine "guidate dall'uomo", oltre all'adeguamento delle infrastrutture: segnaletica adeguata, connettività 5G per la comunicazione veicolo-infrastruttura, mappe ad alta definizione.
In Europa, ad oggi, solo Germania, Svizzera e Repubblica Ceca (da gennaio 2026) consentono la circolazione di veicoli di Livello 3 su strade pubbliche. Il quadro normativo europeo dovrebbe diventare più omogeneo entro il 2028, ma per l'Italia i tempi restano incerti: oltre alla riforma normativa, servono investimenti infrastrutturali che oggi non sono ancora pianificati.

Assicurazione auto e guida autonoma: cosa sta cambiando

Assicurazione auto e guida autonoma: cosa sta cambiando
Assicurazione auto e guida autonoma: cosa sta cambiando

Oggi in Italia la polizza RC auto copre i danni a terzi indipendentemente dal livello di automazione del veicolo. La responsabilità civile ricade sul conducente, salvo nei casi di Livello 3 con sistema attivo e funzionamento certificato dal DSSAD: in quel contesto si sposta in misura significativa verso il produttore. Mercedes, ad esempio, ha già dichiarato di assumersi la responsabilità legale per gli incidenti avvenuti con il Drive Pilot attivo.
Il mercato assicurativo si sta già adattando: alcune compagnie stanno sviluppando prodotti con pricing differenziato per veicoli con ADAS avanzati, sulla base dell'ipotesi che un'auto più 'assistita' generi meno sinistri e quindi meriti premi più bassi. Nei prossimi anni, la parola 'conducente' sul contratto assicurativo avrà un significato molto diverso da oggi.

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Domande frequenti sulla guida autonoma (FAQs)

 

Cosa significa guida autonoma livello 2?

Al livello 2 di guida autonoma l'auto gestisce contemporaneamente sterzo e velocità, ma il conducente deve rimanere vigile e pronto a intervenire in qualsiasi momento. La responsabilità è sempre del guidatore, non del sistema.

 

Posso usare il telefono con il livello 2 attivo?

No. Al livello 2 il guidatore deve mantenere attenzione e mani pronte. Usare il telefono con sistemi di assistenza attivi è un'infrazione al Codice della Strada, oltre a essere pericoloso.

 

Cosa cambia con la guida autonoma di livello 3?

Al livello 3 l'auto può gestire autonomamente la guida in un contesto definito (tipicamente autostrada) e il conducente può legalmente distogliere lo sguardo dalla strada. È il primo livello in cui la responsabilità può spostarsi verso il produttore quando il sistema è attivo.

 

Quali auto hanno la guida autonoma di livello 2 o 3?

Il livello 2 è diffuso su molti modelli di serie: Tesla Autopilot, Mercedes Driver Assistance Plus, BMW Driving Assistant Professional, Volkswagen Travel Assist. Il livello 3 è disponibile solo su modelli di alta gamma in mercati specifici — principalmente Mercedes Classe S/EQS e BMW Serie 7, omologati per ora solo in Germania e alcuni stati USA.

 

I sistemi ADAS proteggono in caso di sinistro?

A Livello 1 e 2, no. La responsabilità è del conducente. Se usi il cruise control adattivo e non intervieni in tempo per evitare un tamponamento, sei responsabile. Solo al Livello 3, con sistema attivo e certificato, la responsabilità può spostarsi verso il produttore.

 

Quando arriveranno le auto a guida autonoma in Italia?

Per la guida autonoma di livello 3 serve prima una riforma del Codice della Strada e l'adeguamento delle infrastrutture. Il quadro normativo europeo dovrebbe chiarirsi entro il 2028, ma l'Italia sconta un ritardo sia normativo sia infrastrutturale rispetto ai paesi che hanno già autorizzato il livello 3.

 

Le assicurazioni cambieranno con la diffusione dei veicoli a guida autonoma?

Si, il mercato si sta già adattando con prodotti differenziati per veicoli ADAS avanzati. In futuro le polizze potrebbero distinguere i periodi di guida manuale da quelli automatizzati, con tariffe differenziate. La transizione sarà graduale e guidata prima dalle normative, poi dal mercato.