In Italia l’obbligo delle cinture di sicurezza è stabilito dall’art. 172 del Codice della Strada e riguarda tutti i passeggeri, sia sui sedili anteriori sia posteriori. Questo significa che la cintura va indossata sempre, su auto, furgoni e su gran parte dei veicoli per il trasporto di persone.
Esistono però alcune eccezioni specifiche, previste dalla legge, che rientrano nella cosiddetta esenzione dall’obbligo delle cinture di sicurezza. Si tratta di categorie particolari - come forze dell’ordine in emergenza, personale sanitario, addetti alla raccolta rifiuti, istruttori di guida, passeggeri di alcuni autobus, persone con patologie certificate e, in casi limitati, donne in gravidanza - per cui l’uso della cintura può essere escluso.
Obbligo cinture di sicurezza: le categorie esentate
In Italia l’obbligo delle cinture di sicurezza è stabilito dall’art. 172 del Codice della Strada e riguarda tutti i passeggeri, sia sui sedili anteriori sia posteriori.
Obbligo cinture di sicurezza in Italia: cosa prevede l’art. 172
L’art. 172 del Codice della Strada dice che:
- il conducente e i passeggeri, sia sui sedili anteriori che posteriori dei veicoli di categoria M1 (le normali autovetture) e di altre categorie, devono utilizzare le cinture di sicurezza se il veicolo ne è provvisto;
- i bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta adeguati (seggiolini e rialzi omologati) fino a 150 cm di altezza, secondo regole precise sulla tipologia di dispositivo.
In pratica: se in auto ci sono cinture e sei in una situazione “normale”, la cintura va messa. Sempre. Sia in città, sia in autostrada, sia “solo per qualche centinaio di metri”.
Il nuovo impianto normativo ha anche chiarito che l’obbligo vale per tutti i passeggeri, non solo davanti: non è più vero (e non lo è da anni) che dietro si possa stare senza cintura.
Esenzione cinture di sicurezza: le categorie previste dal codice della strada
Lo stesso art. 172 prevede però alcune categorie esentate dall’obbligo, elencate al comma dedicato alle deroghe. Vediamole in modo semplice, caso per caso.
Forze dell’ordine in servizio di emergenza
Sono esentati dall’obbligo:
- gli appartenenti alle forze di polizia;
- gli appartenenti ai corpi di polizia municipale e provinciale.
L’esenzione dalle cinture vale solo durante un servizio di emergenza (per esempio inseguimenti, interventi urgenti, situazioni operative in cui la cintura può ostacolare la rapidità dei movimenti).
Vigili del fuoco e personale sanitario in emergenza
Esenzione anche per:
- i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio;
- i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio sanitario (come alcune ambulanze).
Condizione chiave: anche qui, l’obbligo si applica solo in caso di intervento di emergenza, non durante gli spostamenti ordinari.
Addetti alla raccolta rifiuti e veicoli ad uso speciale
Sono esentati dall’uso della cintura:
- i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e il trasporto di rifiuti;
- i conducenti dei veicoli ad uso speciale impiegati in attività di igiene ambientale.
Limiti dell’esenzione:
- vale solo all’interno dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali;
- è pensata per chi sale e scende di continuo e percorre tratti brevissimi a bassa velocità.
Addetti ai servizi di vigilanza privata in scorta
Esenzione anche per gli appartenenti ai servizi di vigilanza privata regolarmente autorizzati, ma solo se:
- stanno effettuando scorte, per esempio a valori o persone;
- si trovano in attività operative dove la cintura può limitare movimenti rapidi in caso di rischio.
Istruttori di guida durante le lezioni
Sono esentati gli istruttori di guida quando stanno svolgendo le funzioni previste dall’art. 122, comma 2 del Codice (cioè durante le lezioni di guida con allievi).
La deroga permette agli istruttori di intervenire prontamente sui comandi doppi e mantenere la posizione necessaria durante la formazione.
Esenzione per patologie e condizioni fisiche particolari: chi ne ha diritto
L’esenzione per motivi di salute è probabilmente la più fraintesa. Non basta “avere mal di schiena” o “sentirsi scomodi”. Servono requisiti precisi:
- Patologia o condizione fisica documentata, ad esempio: gravi malformazioni, esiti di interventi chirurgici, patologie che rendono pericolosa la compressione della cintura sul torace o sull’addome;
- Certificazione ufficiale
- rilasciata dalla ASL o da autorità equivalenti in altro Stato UE;
- non è sufficiente un certificato generico del medico di base;
- Validità e contenuto del certificato
- deve indicare la durata dell’esenzione;
- deve specificare la controindicazione all’uso dei sistemi di ritenuta;
- va tenuto con sé a bordo del veicolo e mostrato in caso di controllo.
Attenzione: un certificato non conforme o scaduto non ti esenta. E se circoli senza cintura potresti comunque essere sanzionato.
Donne in gravidanza: esenzione solo in casi specifici
La gravidanza non comporta automaticamente l’esenzione dall’uso della cintura. L’esenzione scatta solo se:
- c’è una certificazione del ginecologo curante che attesti condizioni di rischio particolari legate all’uso della cintura;
- la certificazione è chiara e valida nel periodo considerato.
Diversamente, la regola resta: anche in gravidanza, la cintura va indossata, ma posizionata correttamente (bassa sul bacino, mai sulla pancia).
Passeggeri su autobus e pullman
Per i veicoli di categoria M2 e M3 (autobus, pullman) ci sono regole specifiche:
- chi è seduto deve utilizzare la cintura se presente;
- sono esentati dall’obbligo i passeggeri autorizzati a viaggiare in piedi sui mezzi adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana.
Forze armate in attività istituzionali di emergenza
Gli appartenenti alle forze armate, quando svolgono attività istituzionali in situazioni di emergenza, rientrano tra i soggetti esentati dall’obbligo delle cinture di sicurezza.
Sanzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza

Non indossare la cintura di sicurezza, oppure non utilizzare correttamente i sistemi di ritenuta per bambini, comporta specifiche sanzioni previste dal Codice della Strada. Le principali sono:
- multa amministrativa, con importi aggiornati periodicamente dalla normativa vigente;
- decurtazione di punti dalla patente, che può portare a provvedimenti più severi in caso di recidiva;
- responsabilità diretta del conducente (o dell’adulto che accompagna il minore) se il bambino non utilizza i sistemi di ritenuta obbligatori;
- ripercussioni civilistiche e assicurative in caso di incidente: il mancato uso della cintura può incidere sulla valutazione del concorso di colpa e sulla quantificazione del risarcimento.
In breve, la cintura non è solo un obbligo di legge: è una protezione essenziale per te, per i passeggeri e anche per evitare costi aggiuntivi in caso di controlli o incidenti.
Guidare in sicurezza, anche quando si fanno pochi km: l’approccio BeRebel
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- Meno chilometri, stessa responsabilità
Anche se usi l’auto poco, ogni volta che ti metti al volante hai le stesse responsabilità di chi guida tutti i giorni: verso passeggeri, pedoni, ciclisti, altri conducenti. La cintura di sicurezza è il gesto base che garantisce questa responsabilità, indipendentemente dal numero di chilometri percorsi. - Guida consapevole = rischio più basso
Chi sceglie un’assicurazione a chilometri di solito ha un rapporto più razionale con l’auto: la usa quando serve, evita sprechi, è più attento ai costi. Spesso questo va di pari passo con uno stile di guida più prudente, attento alle regole (cinture incluse). - Protezione del budget, oltre che della salute
Un incidente senza cintura può voler dire: più danni fisici, più complicazioni legali, possibili riduzioni nei risarcimenti e un impatto importante sull’equilibrio economico personale. Non è solo una questione “medica”, ma anche economica. - Tecnologia sì, ma le basi contano
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Domande frequenti su cinture di sicurezza e categorie esentate (FAQs)
È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza nei posti posteriori in Italia?
Sì. In Italia l’obbligo vale anche per i passeggeri seduti dietro, senza eccezioni legate alla posizione. Se il veicolo è dotato di cinture posteriori, vanno utilizzate sempre, sia nei brevi spostamenti sia su percorsi extraurbani e autostradali.
Chi perde i punti se il passeggero non ha la cintura?
Dipende dalla situazione:
- Passeggero adulto: perde i punti il passeggero, perché è responsabile di sé stesso.
- Passeggero minorenne: perde i punti il conducente (o l’adulto che ne ha la sorveglianza, se presente).
La multa può essere elevata a entrambi, ma la decurtazione dei punti segue sempre questo schema.
Se un passeggero adulto non vuole mettere la cintura, il conducente rischia qualcosa?
In caso di passeggero adulto senza cintura, la responsabilità è del passeggero, che può essere sanzionato e perdere punti dalla propria patente. Il conducente risponde solo se a bordo ci sono minori senza sistemi di ritenuta, perché in quel caso l’obbligo di vigilanza ricade su di lui (o sull’adulto che li accompagna).
Detto questo, il conducente ha comunque un dovere di diligenza: ricordare l’obbligo, invitare il passeggero a indossare la cintura e, se necessario, rifiutarsi di partire finché le condizioni di sicurezza non sono rispettate.
Se ho il certificato di esenzione, è “sconsigliato” mettere la cintura?
Non necessariamente. Il certificato segnala che, per la tua condizione, l’uso della cintura può essere controindicato in modo rilevante. Ma ogni caso è diverso: parla con il tuo medico per capire se ci sono modi sicuri di usare la cintura (per esempio con adattatori) o se è davvero meglio evitarla. La legge ti esonera dall’obbligo, non ti vieta di usarla se non è pericoloso.
Chi è incinta deve mettere la cintura di sicurezza?
Sì. L’esenzione non scatta automaticamente in gravidanza. Serve una certificazione del ginecologo che attesti un rischio specifico legato all’uso della cintura. In tutti gli altri casi, va indossata correttamente: la fascia addominale va posizionata sotto il pancione, aderente al bacino, mai in mezzo alla pancia.
L’obbligo delle cinture è diverso in taxi o car sharing?
No, le regole non cambiano. Se il veicolo è dotato di cinture e tu non rientri in una categoria esentata, devi indossarle anche su taxi, NCC e veicoli in car sharing. Il fatto che si tratti di un servizio non modifica gli obblighi previsti dal Codice della Strada: la cintura va messa sempre.
Le regole sulle esenzioni dalle cinture di sicurezza possono cambiare?
Sì. Il Codice della Strada è stato aggiornato nel tempo e continuerà a esserlo. Per informazioni ufficiali e sempre aggiornate è consigliabile consultare:
- portali istituzionali, come Normattiva, MIT, ACI;
- eventualmente un consulente legale o un’agenzia specializzata per casi particolari (per esempio esenzioni sanitarie complesse).
Cosa succede se i carabinieri mi fermano senza cintura?
Scatta una multa e la decurtazione dei punti dalla patente. In caso di recidiva entro due anni le sanzioni aumentano e può essere prevista anche la sospensione della patente. Se a bordo ci sono minori senza sistemi di ritenuta, la responsabilità è del conducente.