Torna agli articoli 23 gennaio 2026
Novità normative

Esame della patente 2026: tutte le novità

Dal 2026 l’esame della patente B mette più peso sulla preparazione pratica.

Esame della patente 2026: tutte le novità
Esame della patente 2026: tutte le novità

Dal 2026 l’esame della patente B mette più peso sulla preparazione pratica: aumentano le guide obbligatorie in autoscuola e il percorso viene organizzato in moduli che coprono contesti di guida diversi (città, extraurbano/autostrada e guida notturna). L’obiettivo è arrivare alla prova pratica con più esperienza guidata” e verificabile, non solo con nozioni teoriche. 
Vediamo ora quali sono tutte le novità introdotte e come prepararti al meglio senza sprechi di tempo (e di guide).

Perché è stata introdotta la riforma dell’esame patente 2026 

 

Le modifiche non nascono per rendere l’esame più difficile, ma per renderlo più coerente con ciò che succede davvero quando si guida da soli. Incidenti nei primi anni di patente, distrazioni, difficoltà nella gestione del traffico o della velocità sono problemi reali, non teorici. Per questo la riforma punta a rafforzare la fase di apprendimento: più ore al volante, meno “guide occasionali” e maggiore uniformità nella preparazione.

La novità principale: da 6 a 8 ore di guide obbligatorie 

 

La novità più rilevante riguarda le esercitazioni obbligatorie in autoscuola. Dal 2026 le ore minime diventano 8, tutte svolte con istruttori abilitati. Non si tratta solo di un aumento numerico: cambia il modo in cui le guide vengono pensate e distribuite.
Le lezioni sono organizzate in moduli e non possono superare le 2 ore al giorno, proprio per favorire un apprendimento graduale e più efficace.
 

I 4 nuovi moduli di guida: meno teoria, più strada vera 

 

Le 8 ore obbligatorie sono suddivise in quattro moduli, ognuno pensato per sviluppare competenze diverse. Prima di arrivare all’esame, lo studente ha così affrontato situazioni che rispecchiano la guida quotidiana.

Modulo A (2 ore): controllo del veicolo e sicurezza di base

Il primo modulo serve a costruire una base tecnica solida. L’attenzione è sul corretto utilizzo dei comandi, sulle manovre a bassa velocità e sulla gestione di frenate e situazioni di emergenza. In questa fase viene introdotta anche la conoscenza dei principali sistemi di assistenza alla guida (ADAS), quando presenti, per chiarire come supportano la guida e quali limiti hanno.
È il passaggio che permette di affrontare i moduli successivi con maggiore sicurezza e controllo.


Modulo B (3 ore): guida urbana e gestione del traffico

La guida in città è centrale nel nuovo esame patente 2026. Questo modulo si concentra su precedenze, incroci, rotatorie, interazione con pedoni e ciclisti e manovre in contesti reali di traffico. L’obiettivo è sviluppare attenzione e capacità di adattamento, due competenze fondamentali sia per la prova pratica sia per la guida quotidiana dopo la patente.


Modulo C (2 ore): guida extraurbana e autostrada

Nel modulo C dedicato a strade extraurbane e autostrade cambiano le priorità: distanza di sicurezza, gestione della velocità, inserimenti e uso corretto delle corsie.
Qui la formazione si sposta su decisioni più rapide e su una lettura più ampia della strada, aspetti spesso critici per i neopatentati. Questo modulo può essere svolto solo dopo aver acquisito una minima esperienza in ambito urbano.


Modulo D (1 ora): guida notturna

La guida notturna diventa parte obbligatoria del percorso. In questo modulo si lavora sulla visibilità ridotta, sull’uso corretto dei fari e sull’adattamento della guida alle condizioni di luce. L’obiettivo è preparare il candidato a uno scenario frequente nella guida reale, ma raramente affrontato in modo strutturato prima del 2026.

Foglio rosa e guide con accompagnatore: cosa aspettarsi nel 2026 

Foglio rosa e guide con accompagnatore: cosa aspettarsi nel 2026
Foglio rosa e guide con accompagnatore: cosa aspettarsi nel 2026

Un altro messaggio chiaro della riforma è il ruolo dell’accompagnatore. Le guide con foglio rosa accompagnati da genitori o parenti non scompaiono, ma arrivano dopo una base solida costruita in autoscuola.

L’idea è che l’istruttore imposti correttamente tecnica e comportamento, mentre l’accompagnatore aiuta a consolidare l’esperienza, non a sostituirla.

Guide certificate e tracciate: cosa cambia a livello pratico 

 

Dal 2026 le guide obbligatorie in autoscuola vengono registrate e certificate tramite un sistema digitale collegato alla Motorizzazione. In pratica, ore svolte e moduli completati risultano tracciati in modo standard, così da ridurre contestazioni, errori di registrazione e differenze di gestione tra autoscuole.
Per il candidato significa una cosa semplice: prima di prenotare o sostenere la prova pratica, deve risultare completato il percorso richiesto, con una verifica più chiara e uniforme. I dettagli operativi del sistema di tracciamento digitale, come modalità tecniche e tempistiche di attivazione, dipendono dall’emanazione dei decreti attuativi e dall’avvio completo della piattaforma da parte degli enti competenti.

Come cambia la prova pratica dell’esame patente B nel 2026

 

Nel 2026 la prova pratica della patente B non cambia nelle fasi principali, ma cambia la preparazione richiesta: con più ore di guida obbligatorie e moduli su guida urbana, extraurbana/autostrada e guida notturna, l’esame di guida punta di più sulla gestione di situazioni reali.
Durante la prova pratica possono incidere maggiormente controllo del veicolo, precedenze, uso corretto di specchi e indicatori, distanza di sicurezza, inserimenti e fluidità nel traffico. 
In sostanza, viene premiata una guida sicura e coerente, non manovre eseguite “a memoria”.

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Domande frequenti sul nuovo esame della patente 2026 (FAQs)


Qual è la principale novità dell’esame patente B nel 2026? 

La principale novità è l’aumento delle guide obbligatorie in autoscuola, che passano da 6 a 8 ore con istruttori abilitati, organizzate in moduli di guida specifici.

 

Quante ore di guida obbligatorie sono previste dal 2026? 

Dal 2026 sono previste almeno 8 ore di guida obbligatorie in autoscuola, suddivise in quattro moduli formativi, prima di poter sostenere la prova pratica.


Quali sono i moduli di guida previsti per la patente B nel 2026? 

I moduli di guida previsti sono quattro:

  • controllo del veicolo e sicurezza di base
  • guida urbana
  • guida extraurbana e autostrada
  • guida notturna

 

La guida notturna è obbligatoria nel nuovo esame patente? 

Sì, dal 2026 la guida notturna è obbligatoria e fa parte del Modulo D, con almeno un’ora di esercitazione in condizioni di visibilità ridotta.


È prevista la guida in autostrada nell’esame patente 2026? 

Sì, il Modulo C include esercitazioni su strade extraurbane e, dove possibile, in autostrada, per allenare la gestione della velocità e degli inserimenti.


Si possono fare guide con accompagnatore subito dopo il foglio rosa? 

Nel nuovo impianto dell’esame patente 2026, le guide con accompagnatore sono pensate come fase successiva alle guide strutturate in autoscuola, per consolidare le competenze acquisite con l’istruttore.

 

Che ruolo hanno i sistemi ADAS nel nuovo esame patente B? 

Nel percorso di preparazione viene introdotta la conoscenza dei sistemi ADAS presenti sul veicolo, per spiegare come supportano la guida e quali sono i loro limiti.


Le guide obbligatorie saranno tracciate e certificate? 

Sì, le guide obbligatorie in autoscuola saranno registrate e certificate digitalmente tramite un sistema collegato alla Motorizzazione, per garantire uniformità e verificabilità del percorso.


Quando entrano in vigore le nuove regole dell’esame patente 2026? 

Il quadro normativo è stato definito, ma l’entrata in vigore operativa dipende dall’attuazione delle disposizioni applicative e dalla messa a regime della piattaforma digitale.