Torna agli articoli 27 gennaio 2026
Novità normative

Aliquota 12,5% sulla polizza infortuni conducente dal 2026: cosa cambia davvero

Se stai valutando una polizza infortuni conducente, nel 2026 può cambiare quanto paghi e come confronti i preventivi.

Aliquota 12,5% sulla polizza infortuni conducente dal 2026: cosa cambia davvero
Aliquota 12,5% sulla polizza infortuni conducente dal 2026: cosa cambia davvero

Dal 1° gennaio 2026 cambia una voce che incide direttamente sul costo di molte garanzie accessorie abbinate alla RC auto: l’aliquota per infortuni del conducente e per l’assistenza stradale sale al 12,5% per i contratti stipulati da quella data
Se stai valutando una polizza infortuni conducente, nel 2026 può cambiare quanto paghi e soprattutto come confronti i preventivi (perché a parità di totale, possono esserci differenze importanti nelle condizioni).
In questo articolo BeRebel vediamo cos’è l’aliquota al 12,5%, perché entra in gioco nel 2026 e a quali voci prestare attenzione nel confronto di nuovi preventivi assicurazione auto.

Cos’è la polizza infortuni conducente e cosa copre 

 

La polizza infortuni conducente è una garanzia facoltativa che tutela chi guida il veicolo in caso di incidente stradale con danni fisici. È utile perché la Rc auto risarcisce i danni causati a terzi, ma non protegge il conducente se è responsabile del sinistro.
Questa polizza può coprire:

  • morte da infortunio
  • invalidità permanente
  • inabilità temporanea (diaria)
  • spese mediche
  • altre garanzie accessorie, a seconda del contratto

Ed è proprio su questo tipo di copertura che nel 2026 entra in gioco la nuova aliquota al 12,5%.

Aliquota al 12,5%: cos’è e perché incide sul costo 

Aliquota al 12,5%: cos’è e perché incide sul costo
Aliquota al 12,5%: cos’è e perché incide sul costo

Quando si parla di aliquota, si intende l’imposta sui premi assicurativi applicata a quella garanzia.
In pratica è una percentuale che si applica al premio netto della garanzia (es. “infortuni conducente”), e che poi finisce dentro al totale che paghi.
Quindi il prezzo finale che vedi nel preventivo è, di solito:
Totale da pagare = Premio netto + Imposta (aliquota) + eventuali spese
L’aliquota al 12,5% significa che l’imposta su quella garanzia diventa il 12,5% del premio netto.

Polizza infortuni conducente 2026: cosa cambia con l’aliquota al 12,5% 

 

Punto chiave per evitare confusione: l’aumento dell’aliquota al 12,5% riguarda i contratti stipulati dal 1° gennaio 2026 e coinvolge la garanzia infortuni del conducente (oltre all’assistenza stradale) nel perimetro dell’assicurazione auto
Questo non vuol dire che tutte le polizze costeranno automaticamente di più nello stesso modo, ma che la componente fiscale su queste garanzie cambia e va letta correttamente nel preventivo.

1. Il prezzo può cambiare anche senza cambiare la copertura

Potresti vedere un premio più alto (o diverso) anche se:

  • non hai fatto sinistri
  • non hai cambiato veicolo
  • non hai cambiato garanzie


2. I preventivi diventano meno confrontabili “a colpo d’occhio”

Con l’aliquota al 12,5% diventa fondamentale distinguere tra:

  • premio netto
  • imposte
  • totale da pagare


3. Alcune compagnie potrebbero tagliare garanzie

Per assorbire l’effetto dell’aliquota al 12,5%, alcune compagnie potrebbero:

  • abbassare i massimali
  • alzare le franchigie
  • aumentare la soglia minima di invalidità indennizzabile
  • eliminare diaria o spese mediche

Come confrontare i preventivi nel 2026 senza farti guidare solo dal totale 

 

Se vuoi capire l’impatto reale dell’aliquota al 12,5%, devi guardare questi elementi (non solo il prezzo finale).

Massimale per invalidità e decesso

Nella polizza infortuni conducente trovi uno o più massimali (a volte indicati anche come “capitale assicurato”), che rappresentano gli importi massimi che la compagnia può riconoscere in caso di invalidità permanente o morte da infortunio.
Se il massimale è basso, anche un sinistro serio può tradursi in un indennizzo insufficiente.


Franchigie, soglie e criteri di indennizzo

Molte polizze infortuni conducente:

  • pagano solo oltre una certa percentuale di invalidità, di solito sopra il 5% o 10%
  • applicano franchigie o riduzioni che abbassano di molto l’indennizzo reale

Due preventivi con prezzo simile possono produrre rimborsi molto diversi.


Diaria da inabilità temporanea

Se lavori in proprio o guidi spesso, la diaria può essere la parte più “concreta” della garanzia. Nel confronto tra più preventivi guarda l’importo giornaliero, i giorni di carenza (quando parte) e la durata massima.


Spese mediche 

Attenzione ai limiti: una copertura “spese mediche” può avere un tetto basso o esclusioni che la rendono poco utile nella pratica. 

Perché l’aliquota al 12,5% rende più facile sbagliare scelta 

Perché l’aliquota al 12,5% rende più facile sbagliare scelta
Perché l’aliquota al 12,5% rende più facile sbagliare scelta

Il rischio non è solo pagare qualche euro in più: è pensare di essere coperti e scoprire, al bisogno, che:

  • il capitale è insufficiente,
  • la soglia di invalidità è troppo alta,
  • diaria e spese mediche sono ridotte o piene di limiti.

Nel 2026 il prezzo può diventare un terreno di competizione ancora più “aggressivo”, e le differenze si spostano nei dettagli contrattuali: esattamente quelli che vanno letti con più attenzione.

In sintesi: cosa fare prima di sottoscrivere la polizza

 

Prima di scegliere una polizza infortuni conducente nel 2026, verifica sempre:

  • premio netto vs imposte (quanto incide l’aliquota)
  • capitale per invalidità/decesso
  • soglia di invalidità e franchigie
  • diaria: importo, carenza e durata
  • spese mediche: massimale e limitazioni

Ed è esattamente questo lo spirito BeRebel: niente scelte automatiche, solo scelte consapevoli.

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Domande frequenti su aliquota al 12,5% e polizza infortuni conducente (FAQs) 

 

Cos’è l’aliquota al 12,5% applicata alle polizze assicurative?

L’aliquota al 12,5% è una percentuale di tassazione che incide sul premio assicurativo o su una sua componente. Dal 2026 potrà influenzare il costo finale delle nuove polizze, comprese le polizze infortuni conducente.


L’aliquota al 12,5% si applica a tutte le polizze infortuni conducente?

Non necessariamente. L’applicazione dell’aliquota al 12,5% dipende dalla struttura del contratto e da come la compagnia applica la tassazione al premio. È sempre importante verificare la scomposizione del prezzo.


Con l’aliquota al 12,5% la polizza infortuni conducente costerà di più?

Non in automatico, l’aliquota al 12,5% può modificare il premio lordo, ma l’impatto reale dipende da massimali, franchigie e garanzie incluse. In alcuni casi il prezzo resta simile, ma cambiano le coperture.


L’aliquota 12,5% riguarda anche altre garanzie accessorie?

La modifica viene citata soprattutto con riferimento a infortuni conducente e assistenza stradale, nel perimetro RC Auto. Per le altre garanzie (furto/incendio, kasko, eventi naturali, ecc.) l’imposizione può seguire logiche diverse e, per questo, va verificata caso per caso.


Perché l’aliquota al 12,5% rende più difficile confrontare i preventivi?

Perché due polizze con lo stesso prezzo finale possono avere:

  • premi netti diversi,
  • imposte diverse,
  • garanzie molto diverse.

Con l’aliquota al 12,5% è fondamentale confrontare la struttura del premio, non solo il totale.


La polizza infortuni conducente è obbligatoria?

No, non è obbligatoria per legge. Tuttavia è una delle poche coperture che tutela il conducente responsabile del sinistro, che non è coperto dall’RC Auto.


Conviene ancora una polizza infortuni conducente nel 2026?

Sì, soprattutto per chi guida spesso o per lavoro. Anche con l’aliquota al 12,5%, resta una copertura chiave per proteggere il conducente in caso di infortunio grave.